Oggi 6/ 02/ 2012

«Tour dell’Alto Adige» è questo il sito per vedere le meraviglie dell’Alto Adige in 3D sul proprio pc di casa. E’ realizzato dall’azienda bolzanina 3D-Pixel in collaborazione con Avs e Fondazione Cassa di Risparmio.

 

La telecamera «hi-tech» usata in alta quota è quella che la 3D-Pixel fornisce alle procure e alle forze dell’ordine per le riprese sulle scene del crimine in tutta Italia, e al ministero dei Beni culturali per le ricognizioni nelle chiese pericolanti a L’Aquila.

Il progetto comprende il tradizionale web, con una propria homepage (www.suedtirol3d.it o www.altoadige3d.it), così come Google Earth, Google Maps e le applicazioni di Apple, poiché sarà possibile scaricarlo come App gratuita sugli i-Pad e gli i-Phone (il nome sarà «SouthTyrol360»). Il procedimento è dispendioso, la tecnica molto raffinata.

Le riprese vengono effettuate tramite una telecamera high tech collocata in un determinato ambiente: l’obiettivo ruota sul proprio asse, riprendendo foto sferiche con un passo rotatorio di 360 gradi. L’osservatore può visionare queste «foto sferiche» sullo schermo del computer come fotografie «classiche», ma anche muoversi nello spazio con il mouse: esattamente come se fosse un «visitatore reale» immerso in un paesaggio.  Con le  80 località altoatesine, con un semplice clic, sarà possibile viaggiare da un panorama all’altro, dalla val Venosta alla Bassa Atesina, oltrepassando Burgraviato, valle Isarco e val Pusteria, fino alle Dolomiti come ad esempio Castel Juval, il Rifugio Petrarca, il Colle, San Martino di Monteneve, Fortezza, il Corno del Renon, Castel Firmiano, il Lago di Anterselva, la Cima di San Cassiano, la Plose e l’Alpe di Fanes.

clicca su immagine per ingrandire (immagine 1)

Avviso sin dal principio che bisogna avere una buona linea e un pò di pazienza per visitare il sito in quanto le immagini essendo in alta qualita ci impegano un po’ a caricarsi.

Man mano che guardate le bellissime immagini vi compariranno delle  ” i”  (vedi immagine 1)

e cliccandoci sopra si aprirà una finestra con delle informazioni.  Mentre se cliccate su Google Maps vi si aprirà una finestra che indica la posizione della foto (vedi immagine 2) e cliccando sui punti rossi potrete raggiungere la foto immediatamente.

clicca su immagine per ingrandire (immagine 2)

Non si tratta di un procedimento semplice, poiché la ripresa di queste immagini richiede determinate condizioni atmosferiche e una particolare luce. Inoltre esistono soggetti invernali ed estivi e molti luoghi sono raggiungibili solo in elicottero. La speciale telecamera necessita di circa 15 minuti per ogni ripresa e, successivamente, le foto digitali vengono scaricate sul computer, consentendo d’ammirare i panorami dell’Alto Adige.

Lodevole iniziativa per rendere l’idea dei meravigliosi posti che abbiamo in Alto Adige  comunque visitarli e arrivarci magari anche con molta fatica è sicuramente un esperienza interessante.

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PIZ BOE Giro sull’altopiano del Sella

Scritto da WIP Il agosto - 13 - 2010 0 COMMENTI

Gita tranquilla al Piz Boè. Paesaggi meravigliosi. Con l’auto raggiungete il mitico Passo Pordoi. Da qui si prendere la comodissima funicolare che vi porta in cima al Sass de Pordoi. (oppure potete salire anche a piedi lungo il sentiero affianco alla funicolare. Di solito questo sentiero si fa nel ritorno).   Consiglio di programmare la gita quando siete sicuri di una bella giornata soleggiata per avere una vista da rimanere a bocca aperta.  Continua a leggere articolo »

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Gita alle Piramidi del Renon

Scritto da WIP Il febbraio - 2 - 2010 0 COMMENTI

Gita dai paesaggi meravigliosi. Difficoltà nessuna solo abbastanza ore di cammino.  Si prende la funivia del Renon a Bolzano per Soprabolzano. Da Soprabolzano si prosegue lungo la strada ed il sentiero 35 fino al passaggio a livello e poi si continua a sinistra fino al Lichtenstern (1279 metri). Seguendo il sentiero numero 29 in direzione nord-est si giunge a Santa Maria (1174 metri). Visita al luogo di pellegrinaggio con gli affreschi di “Maria con l’ombrello”. Ora si ritorna indietro sull’Erdpiramidensteig (Sentiero delle piramidi di terra, segnaletica 24) in direzione Collabo. Le piramidi di terra sono uno spettacolo naturale unico al mondo e plasmano, insieme allo Sciliar ed al Sassolungo, uno dei più spettacolari paesaggi dell’Alto Adige. Da Collabo torniamo infine con il trenino verso Soprabolzano (ogni ora esatta c’é la partenza), oppure percorriamo questo tratto sul sentiero 8 a piedi).

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QUELLO CHE POTETE INCONTRARE LUNGO IL PERCORSO

Piramidi del Renon

Gita alle Piramidi del Renon

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[img src=http://www.willispower.it/wordpress/wp-content/flagallery/renonpiramidi/thumbs/thumbs_dsc_0055.jpg]Piramidi del Renon
LA CAVALLA STORNA Nella Torre il silenzio era già alto. Sussurravano i pioppi del Rio Salto. I cavalli normanni alle lor poste frangean la biada con rumor di croste. Là in fondo la cavalla era, selvaggia, nata tra i pini su la salsa spiaggia; che nelle froge avea del mar gli spruzzi ancora, e gli urli negli orecchi aguzzi. Con su la greppia un gomito, da essa era mia madre; e le dicea sommessa: "O cavallina, cavallina storna, che portavi colui che non ritorna; tu capivi il suo cenno ed il suo detto! Egli ha lasciato un figlio giovinetto; il primo d'otto tra miei figli e figlie; e la sua mano non toccò mai briglie. Tu che ti senti ai fianchi l'uragano, tu dài retta alla sua piccola mano. Tu ch'hai nel cuore la marina brulla, tu dài retta alla sua voce fanciulla". La cavalla volgea la scarna testa verso mia madre, che dicea più mesta: "O cavallina, cavallina storna, che portavi colui che non ritorna; lo so, lo so, che tu l'amavi forte! Con lui c'eri tu sola e la sua morte. O nata in selve tra l'ondate e il vento, tu tenesti nel cuore il tuo spavento; sentendo lasso nella bocca il morso, nel cuor veloce tu premesti il corso: adagio seguitasti la tua via, perché facesse in pace l'agonia..." La scarna lunga testa era daccanto al dolce viso di mia madre in pianto. "O cavallina, cavallina storna, che portavi colui che non ritorna; oh! due parole egli dové pur dire! E tu capisci, ma non sai ridire. Tu con le briglie sciolte tra le zampe, con dentro gli occhi il fuoco delle vampe, con negli orecchi l'eco degli scoppi, seguitasti la via tra gli alti pioppi: lo riportavi tra il morir del sole, perché udissimo noi le sue parole". Stava attenta la lunga testa fiera. Mia madre l'abbracciò su la criniera "O cavallina, cavallina storna, portavi a casa sua chi non ritorna! a me, chi non ritornerà più mai! Tu fosti buona... Ma parlar non sai! Tu non sai, poverina; altri non osa. Oh! ma tu devi dirmi una una cosa! Tu l'hai veduto l'uomo che l'uccise: esso t'è qui nelle pupille fise. Chi fu? Chi è? Ti voglio dire un nome. E tu fa cenno. Dio t'insegni, come". Ora, i cavalli non frangean la biada: dormian sognando il bianco della strada. La paglia non battean con l'unghie vuote: dormian sognando il rullo delle ruote. Mia madre alzò nel gran silenzio un dito: disse un nome... Sonò alto un nitrito. Giovanni Pascoli
[img src=http://www.willispower.it/wordpress/wp-content/flagallery/renonpiramidi/thumbs/thumbs_dsc_0056.jpg]Piramidi del Renon
Bisogna sapere che l’immensa dorsale dello Sciliar è un luogo d’incontro molto amato dalle streghe che vi giungono da ogni dove a cavallo di una scopa. Ma badate bene, cari bambini, a non recarvi a mezzanotte sul punto più alto, che è il Petz, perché a nessun essere umano è permesso assistere alle loro feste. Chi osasse tanto, ne impazzirebbe dalla paura. A tal proposito, i vecchi dell’altopiano si ricordano ancora del povero Hansel che viveva in un maso proprio ai piedi dello Sciliar. Una sera d’estate la moglie di Hansel stava prendendo l’acqua dal pozzo quando percepì una particolare energia nell’aria. Non un filo di vento aleggiava e la strana quiete faceva presagire a un violento temporale. Volse lo sguardo al cielo e scorse, tra le minacciose nubi, un’ombra volteggiare. “ Hansel...” gridò la donna “corri, corri, vieni a vedere cosa…” L’uomo si precipitò immediatamente alla finestra e sgranando gli occhi al cielo nel punto indicato dalla moglie, esclamò: “Santi numi, quella è la Strega del tempo! Ah maledetta, adesso ti sistemo io!”. In un batter d’occhio imbracciò il fucile, benedì i colpi con l’acqua santa, uscì sull’aia e mirò bene in alto... bum... bum. Un urlo straziante accompagnò l’eco degli spari: la strega era stata colpita e con un pesante tonfo cadde proprio ai loro piedi. Mamma mia che brutta! La vista della strega fu così terribile che il povero contadino non resse allo spavento e stramazzò, bianco come un cencio, al suolo. Molti anni passarono, però, prima che il povero Hansel si riprendesse e mai dimenticò quella notte; infatti a ogni sopraggiungere del temporale si barricava in casa pieno di paura. Fonte: http://www.altoadige-suedtirol.it/arte_storia/leggende/sciliar/streghe_sciliar.php
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Maria Saal!! Si tratta di un piccolo e suggestivo santuario pieno di ex-voto. Dentro si trova il simbolico ritratto della "Madonna con l'ombrello" (simbolo di protezione), cui i renonesi sono molto attaccati.
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Come un treno Certo, tutto passa, certo. Come un treno. Ma se riesco, anche per un istante, l'istante di una vita, a salire su questo treno e ad assaporare il viaggio, la compagnia, il paesaggio, allora tutto quello che passa non sarà passato invano. Pubblicato in Antologia letteraria "CINQUE TERRE" Premio internazionale di poesia e narrativa 1999

Premendo FS = Schermo Intero

Premendo SL= Presentazione automatica (questo bottone potete attivarlo anche quando è schermo intero)

Premento i = Informazioni su foto (piu qualche volta una sorpresa)

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ESCURSIONISMO

Scritto da WIP Il ottobre - 30 - 2009 0 COMMENTI

ESCURSIONISMO

Per Escursionismo si intende la gita effettuata in giornata, su facili sentieri (generalmente segnalati), che permettono di raggiungere comodi punti di appoggio (come ad esempio rifugi o cappellette), laghi o cime di monti. Con poca attrezzatura è possibile effettuare bellissime gite a contatto con la natura: percorsi più o meno facili, anche ad anello, permettono di frequentare ambienti suggestivi e spettacolari L’ALLENAMENTO Anche l’Escursionismo richiede una certa preparazione fisica e comunque un po’ di allenamento, soprattutto se le gite prevedono il superamento di dislivelli notevoli. Generalmente, nei cartelli che si trovano sui sentieri o nella descrizione della gita riportata sulle guide, è indicata la lunghezza del percorso espressa in ore di cammino o in metri di dislivello. Mediamente si possono percorrere 350 m di dislivello in un’ora di cammino in salita (ovvio che questo dipende dall’allenamento e dal fisico di ciascuno di noi), mentre si considera la metà del tempo per l’identico tragitto in discesa. E’ evidente che se una gita prevede di superare 1000 m di dislivello in circa 3 ore, sottintende che l’escursionista abbia un allenamento tale da permettergli di camminare per diverse ore senza arrivare stremato alla meta, considerando che poi deve anche tornare indietro. Questo solo per sottolineare che è importante scegliere un itinerario adatto alle proprie capacità tecniche e fisiche. Ma non preoccupatevi: la montagna offre di tutto. Continua a leggere articolo »

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TREKKING IN ALTO ADIGE

Scritto da WIP Il ottobre - 30 - 2009 0 COMMENTI
Fare escursioni è salutare…

Nella nostra epoca così frenetica il viaggio a piedi offre una compensazione estremamente varia per lo stress, la mancanza di movimento, la lontananza dalla natura e l’isolamento sociale. Chi ha già vissuto la benefica combinazione di esperienza nella natura, attività fisica, distensione psichica, libertà di movimento e di stare in compagnia, vorrebbe riviverla sempre di nuovo.

Fare escursioni è salutare – una terapia efficace e senza pillole contro la crescente mancanza di movimento. Camminare costantemente promuove la digestione di grassi, influenza in modo positivo il sistema immunitario e rinforza la circolazione, la respirazione e la muscolatura. Il movimento in un ambiente naturale non aumenta solo le capacità fisiche, bensì anche quelle mentali e sociali e contribuisce in questo modo alla stabilità “psichica” e alla salute.

Fare escursioni vuol dire ….. rilassamento

Già l’immersione in un bel paesaggio lascia effetti fisici comprovabili – sia il polso che la pressione diminuiscono. Inoltre, quando si cammina, la circolazione del sangue nel cervello più intensiva stimola la creatività mentale. Questo vuol dire che fare escursioni dà anche l’energia per affrontare nuovi compiti.

Ed ecco un sito che aiuta a tutto questo   TREKKING in ALTO ADIGE

Per gli appassionati di sofware da montagna qui due link molto utili:

www.gpsinformation.org
www.easygps.com

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Libri liberi liberati

Ami i libri, leggerli e parlarne, condividerli? Forse non lo sai ma sei virtualmente un bookcrosser. Bookcrossing è un fenomeno [...]

Le meraviglie dell’Alto Adige in 3D viste dal proprio computer di casa

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