Il gruppo come auto terapia. Il gruppo come macchina revocatrice dei ricordi di ognuno di noi. Lo dice la Ricerca Medica EXETER: “Condividere il proprio passato ed esternare le emozioni che le accompagnano,
ci aiutano più di una cura di farmaci e di integratori”.
In passato venivano chiamate “buone e sane abitudini”. Le comunità si trovavano sui sagrati delle chiese, nelle piazze, nelle stalle, nelle case. Riti e costumi popolari che permettevano alle persone di porsi a confronto e di stimolarsi a vicenda in quella che oramai è divenuta la difficile arte dell’ascolto e dello scambio delle opinioni e dei ricordi. Da qui la voglia di comunicare sentimenti ed emozioni. Oggi si conferma che quella era la strada giusta per vivere meglio: condividere passioni, gioie e dolori fa bene alla salute e allo spirito. Si rafforza la mente, si stimola la memoria, si tonifica il fisico e si recuperano e si mantengono attive le facoltà del cervello e si rinforza il nostro fisico a prevenire le malattie degenerative. Continua a leggere articolo »
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