Viaggio da Bolzano ad Assisi di quattro pensionati in cerca di guai

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Viaggio da Bolzano ad Assisi

di quattro pensionati in cerca di guai

(di Emilio Governo)

I componenti del viaggio: Fabio Martorano, Luigi Leveghi, Guido Brisighella ed Emilio Governo.

Alba del 1° giorno 13.05.2011

Bolzano- Verona Km 160 media 21 partenza 7.10 arrivo 17.10

Con la locomotiva Guido, con attento esame del professore Fabio, sotto l’occhio vigile di Emilio e con la supervisione fiscale di Gigi si intraprende questo viaggio con le bici e sacche al seguito. Punto di partenza ponte Resia; ore 7.00 ritrovo, dopo le foto di partenza, alle ore 7.10 inizia il cicloviaggio con obiettivo Verona. Il viaggio in direzione di Trento si svolge con un leggero vento a favore che ci permette di viaggiare ad un buon ritmo. Pranzo a sacco presso Serravalle e ripartenza lungo la ciclabile che ora è completata fino a Borghetto lungo il tratto nuovo della destra orografica dell’Adige. Raggiunta la statale, la percorriamo fino a Ceraino, dove una breve sosta presso la fontana del paese ci ristora. Si prosegue bene lungo la statale nr.12 fino a Domegliara dove converge l’uscita autostradale di Affi e Garda nord. Questo tratto della statale fino all’intersezione con la tangenziale, si rivela trafficato da mezzi pesanti, con un margine stradale in cattivo stato di manutenzione. Siamo obbligati alla massima attenzione ad evitare buche e scalinature a bordo strada. Dopo l’ intersezione con la tangenziale, la statale ha un fondo stradale migliore. Superato l’imbocco della tangenziale, c’è la possibilità, alla rotonda, di spostarsi lungo il tratto rettilineo che porta verso il Chievo, strada molto meno trafficata e consigliabile ai ciclisti. Noi però decidiamo di proseguire diritti, perché cosi lungo l’Adige si arriva a Castel Vecchio con relativo ponte Scaligero, porta del centro storico di Verona. Da lì si arriva in Piazza Brà, vicino al Liston, antico luogo di passeggio della Verona bene, con foto di rito presso l’Arena. Velocemente si esce dal centro e si arriva a Borgo Roma dove finalmente termina la nostra galoppata e ci si attrezza per la notte. Nei pressi di una lavanderia pubblica facciamo il bucato e asciugatura dei capi inzuppati delle nostre fatiche. Dulcis in fondo presso il ristorante pizzeria il Giardinetto ci lasciamo coinvolgere dalla serata di pesce con spaghetti allo scoglio di ottima fattura e una mega frittura; il tutto innaffiato da un buon vino, con caffè e grappa e un lemoncello offerto dalla casa. Il tutto alla modica cifra di 20 euro, per concessione del titolare amante della bici e tifoso del “checo” Moser. Durante la notte un fortunale (chissà perché così viene chiamato…) con tuoni e lampi e un diluvio ci tiene compagnia.

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Alba del 2° giorno 14.05.2011

Verona – Campotto Km 150 media 20 partenza 7.30 arrivo 19

Dopo un’ottima colazione presso l’antica pasticceria Perlini, si riparte: direzione Ferrara, Argenta e Campotto. La giornata si presenta con aria frizzante e senza pioggia. Vento nullo, temperatura ottima. Si arriva a Bovolone, Cerea, si segue il corso del fiume Menago, un bel tratto panoramico senza traffico. Nei pressi di Bregantino si segue la SR 482 fino a Castelmassa dove si sale sull’argine del Po, che seguiamo con andatura rilassata fino a Pontelagoscuro. Si attraversa il Po e ci inseriamo in una strada a traffico promiscuo e giungiamo a Ferrara senza problemi. Breve visita del centro, del Castello Estense, del Duomo e la piazza intorno. Per un attimo ci intrufoliamo in un matrimonio che è in corso sulla piazza: oltre alle foto con gli sposi rimediamo un fresco spumantino e una fetta di torta. La festa improvvisata si protrae per breve perché la statua del Savonarola con piglio deciso ci indica che è ora di proseguire se non vogliamo “bruciare anche noi”. Seguiamo il consiglio e dopo qualche incertezza nell’uscire da Ferrara ci troviamo sulla direzione giusta di Argenta. Strada tranquilla poco trafficata. Breve sosta presso una rivendita di frutta, ristoro con melone e fragole. Raggiunta Argenta deviamo in direzione di Campotto, dove un maledettissimo soffio di Eolo ci ostacola nel tragitto. Ci siamo sentiti come Ulisse dopo che ha rotto l’otre di tutti i venti. Trafelati verso le ore 19 arriviamo all’ostello dove scopriamo essere gli unici ospiti. Veniamo accolti gentilmente da un ragazzo rumeno che si adopera per la nostra sistemazione e per il parcheggio custodito delle bici. Una camera da 9 posti per Emilio e Gigi e da 8 per Fabio e Guido. Dopo una bella rinfrescata, cena in pizzeria. 17 euro. Ostello con la prima colazione 17 euro + mancia.

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Alba del 3° giorno 15.05.2011

Campotto – Santa Sofia Km 98 partenza ore 8.30 arrivo ore 17.00

Giornata inizialmente buona con una leggera brezza mattutina che ci contrasta leggermente il viaggio. Direzione Conselice attraverso una solitaria strada. Massa Lombarda, Lugo, Cotignola. Direzione Forlì. Una leggera pioggia ci sorprende in questo tratto e ci accompagna. Superato Forli in direzione di Meldola (SS 310 che costeggia il fiume Bidente), un nubifragio  rende difficile la prosecuzione del viaggio. E’ anche ora di pranzo. Gigi il buongustaio, propone  un piatto di fettucine. Ci starebbero proprio bene. Ad una rotonda, notiamo un ristorante presso l’area di un distributore. La fortuna ci assiste: sembra una buona meta. Dopo dopo aver spaventato il proprietario, presentandomi in sala con due sacchetti di nylon ai piedi, riesco a farci riservare un tavolo e mi indica sul retro un’area coperta interrata dove depositare le bici. Lì ci diamo un’asciugatina, riprendiamo l’aspetto presentabile di sempre e soprattutto custodiamo bici e bagagli al coperto e all’asciutto. Il ristorante si dimostra molto pulito, ben frequentato; cucina sobria ma gustosa. Ci piazziamo proprio nel tavolo sotto al televisore. Così, dopo aver mangiato, in attesa che la pioggia smetta, ci permettiamo di guardare il GP motocliclistico. Ripartiamo con pioggia un po’ meno intensa ma pur sempre “bagnata”. Saliamo parecchio e iniziamo a scorgere il primo paesaggio appenninico. Comincia a fare freddo. Capiamo che la nostra meta giornaliera che avevamo previsto (Bagno di Romagna) è irragiungibile. Perciò a pochi chilometri da Santa Sofia notiamo seminascosto un agriturismo. Entro con il mio look da passatore per verificare la disponibilità di camere. L’ingresso crea un momento di pauroso silenzio. Infatti il proprietario è alle prese con il conteggio di un grosso gruzzolo di bigliettoni. Tranquillizzato sulle nostre reali intenzioni, “Gruzzolo” mi conferma la disponibilità ad ospitarci per la notte. Camere ordinate e graziose, con riscaldamento acceso. Un conforto. La sera cena a base di buon vino e di circa 21 antipasti. L’agriturismo La Biroccia si rivela ottimo. Costo: mangiare e dormire e prima colazione 45 euro.

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Alba del 4° giorno 16.05.2011

Santa Sofia – Citta di Castello Km 96 partenza 8.30 arrivo 17.00

La giornata odierna si presenta sicuramente come la più impegnativa. Dobbiamo oltrepassare gli Appennini. Dopo pochi chilometri inizia la salita per passo del Carnaio ( mt. 760 ) fino a Verghereto. Poi discesa e subito la risalita per il Passo Montecoronaro, ( mt.865 ). Si interseca la SS3 bis e si entra in provincia di Arezzo. Da qui si prosegue per la vecchia strada che ci unisce al corso del Tevere. Però troviamo chiusa la strada alla circolazione e in stato di semi abbandono tra i boschi appenninici della Valsavignone che accompagna la E45. Ai margini residui di frane con grossi massi abbandonati sulla carreggiata e addirittura, in un punto, una voragine profonda che ha divorato asfalto e il profilo della strada. Ciò però non impedisce il nostro passaggio. Anzi il percorso lo troviamo delizioso e utilissimo per noi). Percorsi buoni chilometri tra questi boschi, come un miraggio, vediamo spuntare davanti ai nostri occhi una locanda accogliente e ben frequentata. Da non crederci, visto che il luogo sia intorno è completamente disabitato. Gigi esorta il resto della truppa a una sosta pranzo. Graditissima. Primo, caffè, vino: 15 euro. Da qui il viaggio prosegue per Sintignano e poi a discendere fino a Città di Castello. Prendiamo alloggio presso l’Hotel Umbria: 55 euro camera doppia con prima colazione. Giornata impegnativa ma ripagata da grandi orizzonti e forti emozioni visive. Serata con cena .

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Alba del 5° giorno 17.05.2011

Città di Castello- Assisi 74 Km partenza 8.30 arrivo 14.00

Ormai Assisi è nell’aria. Con andatura rilassata si viaggia sereni verso la meta. Questo “rilassamento” ci costa una svista: sbagliamo strada e ci si avventura intorno alle colline che sovrastano Assisi. Ma oramai ci siamo. Anzi meglio così: oltre al panorama meraviglioso che dominiamo dall’alto scopriamo che altrimenti si sarebbe arrivati “troppo presto e troppo freschi”. La trance stradale da Città di Castello verso Ponte S. Giovanni risente dell’intenso traffico per Perugia. Inoltre il fondo stradale a margine è molto dissestato. Finalmente Assisi, dove “Cencio” (per gli amici, ma Vincenzo per l’anagrafe), amico di Guido, ci viene incontro e ci scorta fino all’Hotel “da Angelo”, che lui stesso ci ha prenotato. Camera doppia 55 euro a mezza pensione con prima colazione. L’hotel offre una vista eccellente della vallata sottostante. Il pomeriggio e nel giorno seguente verremo scarrozzati da “Cencio” su un comodo Suv e faremo visita alla sua famiglia e ammireremo le località del circondario.

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Il giorno 19 con partenza dalla stazione di Assisi rientriamo a Bolzano con treni locali per via del trasporto delle bici: euro 34. Si rientra a casa dopo aver cambiato treno a Firenze, a Prato, a Bologna. Il nostro non è stato solo un viaggio in bici, ma anche una stupenda esperienza di vita, di cultura e di amicizia.

Emilio Governo

AssisiBici

Assisi in Bici

         

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