Michael Kenna – Fotografo

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Michael Kenna è un fotografo inglese famoso in tutto il mondo per i suoi paesaggi in bianco e nero. Kenna ha ricevuto numerosi riconoscimenti a livello internazionale, inoltre, resta uno di quei rari fotografi che lavora in analogico, su pellicola, senza l’uso del digitale o di Photoshop, sviluppando le foto in camera oscura.

Michael Kenna nasce nel 1953 a Widnes nel Lancashire in Inghilterra.

Lascia la scuola a 17 anni. L’arte nel frattempo è diventata un suo grande interesse, così và a studiare alla Banbury School of Arts nell’Oxfordshire. In questo periodo Kenna viene fortemente attratto dalla pittura, è questo che più desidera fare. Si rende conto però che può avere più possibilità lavorative con la fotografia per via degli sbocchi pubblicitari e commerciali che essa consente.
Ancora non conosce la ricca tradizione della fotografia di paesaggio.

Scopre la fotografia di Sudek, Atget e Steigliz. A Londra comincia a fare da assistente e stampatore al fotografo pubblicitario Anthony Blake.  In quel periodo comincia i suoi primi paesaggi.

Al London College of Printing può studiare professionalmente arte e fotografia.

Nella metà degli anni Settanta si trasferisce in California a San Francisco dove capisce che la fotografia poteva essere per lui una vera e propria attività lavorativa.
Stampa per la fotografa Ruth Bernard. Qui Kenna capisce quantoè incompletbd83c86o uno scatto se non propriamente proseguito dal lavoro in camera oscura. Difatti Kenna usa stampare egli stesso le proprie foto. Nel 2004 si trasferisce nell’Oregon e dal 2007 vive a Seattle.

La produzione di Michael Kenna è quasi esclusivamente incentrata sul paesaggio. Non un paesaggio qualsiasi, tant’è che il suo stile oramai risulta inconfondibile e moltissimi fotografi odierni tentano di emulare le atmosfere che egli riesce a creare con i suoi scatti. Le sue foto sono in bianco e nero, e con lunghissimi tempi di esposizione. Egli ama fotografare in condizioni scarse di luce: di notte, all’alba o nelle cupe giornate invernali. La luce delle giornate luminose secondo Kenna rende tutto del soggetto e toglie all’immaginazione.

Come egli stesso afferma “Non sono interessato a creare delle fotocopie“.

e4f1c5Ed è così che il movimento delle nuvole, dell’acqua, degli astri e di tutto ciò che vi è in natura, diventa per Kenna la sua “matita invisibile” che disegna forme, emozioni e “colori” che l’occhio umano non può vedere. Egli preferisce la suggestione di una immagine alla sua didascalicità. Una buona immagine deve dare emozioni e non descrivere sterilmente un contesto. Egli fotografa l’anima dei luoghi dove si trova, l’invisibile che è davanti i nostri occhi. L’assenza del colore contribuisce a creare queste atmosfere così eteree, impersonali e soprattutto senza tempo.

Il soggetto è sovente ben discostato dallo sfondo, per non distogliere l’attenzione da esso. Raramente Kenna inserisce nei propri scatti la figura umana, elementi riconducibili al tempo o allo spazio. La stessa Ruth Bernard dirà di lui: “Sembra essere venuto da un tempo e da uno spazio diversi“. Non fotografa quindi l’uomo bensì le sue “impronte”.

Auguriamo che Michael Kenna continui a donarci quella tranquillità che riesce a creare nelle sue foto.  Un fotografo non può creare immagini senza che poi non vengano mostrate.

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